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Posted on 10 Feb 2013 in Consulenza finanziaria, Educazione finanziaria

Cos’è la Yield curve e soprattutto cosa ci può dire?

La Yield curve o più comunemente la curva dei rendimenti è quel grafico che mette in relazione il tasso offerto per la relativa scadenza per un emittente, un settore, un mercato.Più la scadenza del titolo è lunga e più l’investitore pretende un rendimento maggiore. Questo fa si che la curva dei tassi sia inclinata positivamente.Se costruiamo la curva dei rendimenti utilizzando l’euribor per scadenze fino a 12 mesi e l’irs per scadenze successive, potremmo previa attenta analisi ed interpretazione dello scenario macro, cercare di anticipare le fasi del ciclo economico e costruire asset di portafoglio che tengano conto di questo.Yield curve come indicatore anticipatore dello scenario economico futuro.Partiamo col dire che le decisioni di politica monetaria attuate dalle banche centrali influenzano la parte breve della cura, mentre la parte lunga è sensibile più ad aspettative di tipo inflazionistico.Come dicevamo una curva che per comodità definiamo “normale” è inclinata positivamente (come l’illustrazione) e normalmente la differenza tra i tassi a lungo ed i tassi a breve oscilla su valori inferiori ai 2 punti percentuali.Personalmente con una curva normale preferirei obbligazioni a tasso fisso e sovrappeserei l’investimento azionario rispetto a quello obbligazionario. Cosa sta ad indicare una curva che aumenta di pendenza e quali strategie operative mettere in atto?Quando la differenza tra i tassi a lunga e a breve aumenta significativamente (diciamo più di tre punti percentuali) gli operatori si aspettano l’inizio di una ripresa economica. Anticipatore di questo, è il fatto che gli operatori si aspettano una ripresa marcata dell’inflazione per cui rimangono sui investimenti corti, i prezzi di questo asset aumentano e ne deprimono i rendimenti, mentre i prezzi dei titoli a lungo non trovando molto appeal scendono, fanno aumentare i rendimenti e da qui l’irripidimento della curva.Cosa si mette nel portafoglio?Obbligazioni a tasso variabile e per quanto riguarda i bond a tasso fisso va ridotta la duration media del portafoglio. Le azioni sono un ottimo asset in questa fase. Ad un certo punto. la  curva a breve  sale spinta dai rialzi dei tassi della banca centrale per controbattere l’inflazione, dall’altra parte però gli operatori attenuano le loro aspettative di ulteriore crescita dell’inflazione per cui la parte lunga della curva tende a scendere poco a poco, abbiamo una appiatimento della curva che normalmente indica un rallentamento economico.Come interveniamo sul portafoglio?Privilegiamo i titoli a tasso fisso  ed allegeriamo i titoli a tasso variabile, per quanto riguarda l’azionario assumiamo un atteggiamento più cauto in quanto lo scenario si sta deteriorando. Talvolta può accadere che la curva dei tassi si inverta, non sono frequenti e normalmente si riassorbono velocemente. E’ sintomo di recessione.Aumentiamo la duration e riduciamo drasticamente la componente azionaria del portafoglio. A questo punto cosa ci aspettiamo? o meglio cosa ci auguriamo? Un irripidimento dei tassi IRS, questo potrebbe rappresentare un segnale molto positivo per i mercati.Yield curve