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Posted on 6 Gen 2016 in Banche, Consigli, Consulenza finanziaria, Educazione finanziaria, EFPA

Obbligazioni Senior  Subordinate ed Ibride

Obbligazioni Senior Subordinate ed Ibride

Grazie a tutti  Voi che mi state seguendo, Vi auguro un sereno e felice 2016 che sia  all’insegna della trasparenza della chiarezza della formazione e dell’informazione.

Un consiglio….. leggetelo tutto questo post, fino in fondo, verranno sviluppati alcuni concetti molto interessanti e non solo riferiti alle Obbligazioni Subordinate, argomenti a mio avviso che possono fare di Voi un risparmiatore un pò più consapevole ed informato.

Rispetto al mio post su pulse  del 24/12  Clicca sul link per visualizzarlo  dopo aver toccato l’argomento del patrimonio di base e del CET1 Ratio,   clicca per accedervi  ritengo sia preferibile  prima di entrare nello specifico del Bail in – Bail out sviluppare  il punto 7: COSA SONO I BOND SUBORDINATI E QUALI DIFFERENZE RISPETTO AI BOND SENIOR?

Prima di tutto è  doveroso “investire” alcuni minuti per rinfrescare un paio di concetti, ossia quali sono  le principali  differenze  (anche se ai più sono concetti ampiamente conosciuti) tra Azioni e Obbligazioni.    Sull’argomento potremmo scrivere pagine e pagine, ma in questa sede, in pieno stile IMS ci interessa focalizzare solo alcuni concetti chiari e soprattuto dare concrettezza all’informazione.

Le Azioni o Equity, fanno parte del Capitale di Rischio (Patrimonio), con le azioni si è soci a tutti gli effetti dell’azienda o della Banca, partecipi agli utili e alle perdite, il rischio finanziario e patrimoniale è massimo, per contro con lo status di socio si acquisiscono tutta una serie di diritti.

Con le Obbligazioni o Bond o Debt (Debito) si è creditori dell’azienda o della Banca, di fatto si presta un capitale che viene remunerato (interessi) e restituito (alla scadenza). Il rischio finanziario e patrimoniale delle Obbligazioni/Debito è molto inferiore  rispetto alle Azioni/Patrimonio, di fatto l’obbligazionista rischia il capitale investito/prestato unicamente in caso di default/fallimento della Banca.

Se sulle Azioni possiamo scrivere pagine, sul mondo delle obbligazioni potremmo scrivere libri, butto li alcuni argomenti che potrebbero essere sviluppati:

  • Obbligazioni Senior o Subordinate
  • Valore Nominale, Coupon, Maturity, Emittente, Rating e principali agenzie di rating
  • Mercato Primario e Secondario
  • Valore di Emissione(alla pari, sotto e sopra la pari)
  • Titoli di stato, Corporate Bond e Sopranazional
  • A tasso fisso, a tasso variabile, indicizzate
  • In euro o in valuta
  • Con cedola o zero coupon
  • A scadenza o Perpetual
  • Convertibili (facoltà o obbligo) con Warrant
  • Strutturate (equity linked – reverse floater – CMS – fixed reverse floater etc.)

Temi complessi ma decisamente interessanti, è ovvio bisogna conoscerli e per conoscerli è fondamentale applicarsi e studiarli, a tal proposito voglio ricordare un maestro, il compianto Prof. Capparelli  Franco ordinario della facoltà di Economia dell’Università di Siena, che me le ha fatte conoscere, studiare ed apprezzare.  Ho ancora sui libri in biblioteca che ogni tanto mi riguardo, e sono illuminati.  Erano gli anni in cui le banche (Cariverona in questo caso) era legate al territorio  e partner effettive delle aziende, anni in cui le banche facevano le banche e non solo del business per gli azionisti, anni in cui i dipendenti come il sottoscritto venivano profondamente formati ed informati , perché prioritario era conoscere per saper consigliare il cliente e non certo non conoscere per vendere schifezze al primo che ti entrava in ufficio o meglio ancora quello che avevi precedentemente chiamato al telefono.

Perdonatemi la divagazione ma la colta e profonda figura del Prof. Capparelli mi ha fatto ritornare con la mente a quegli anni, anni in cui ne sono certo la moralità, la profondità e la professionalità di Banchieri e Bancari non avrebbe certo permesso che si arrivasse al dissesto, al disastro e dei nostri giorni.  Poi  il mondo è cambiato, la banca è cambiata, i banchieri sono cambiati, i manager sono cambiati, i dipendenti sono cambiati, sono arrivati gli anni del Roe, poi quelli dell’up front delle aggregazioni, degli aumenti di capitale, del CET1 etc. etc. e parallelamente competenza e professionalità sono drasticamente scivolate verso il basso.

Chiedo scusa…….. ritorniamo alle Obbligazioni, abbiamo detto essere titoli  di debito e non  capitale di rischio,     SI E NO, vero in parte in origine era cosi poi oltre alle  OBBLIGAZIONI SENIOR sono arrivate le OBBLIGAZIONI SUBORDINATE e nel 2013 per gentile conessione dell’attuale Governo che le ha messe nella legge si Stabilità, e le ha pure detassate (poverini le nostre Banche) sono state introdotte anche LE OBBLIGAZIONI IBRIDE.  Obbligazioni Subordinate

Con queste nuove categorie di obbligazioni, il confine non è più così netto, sarebbe troppo semplice,   dobbiamo fare alcuni distinguo dove Ibride e Subordinate,  a seconda del loro grado di subordinazione si avvicinano più all’uno o all’altra categoria (PATRIMONIO O DEBITO)

Se ricordate dai post precedenti, nel TIER1 ossia nel patrimonio di Base, vi rientra decisamente il Capitale e quindi l’Equity e quindi le azioni emesse dalla Banca, ma vi rientrano anche alcuni strumenti innovativi di capitale i BOND IBRIDI, sono una classe di strumenti di debito che sta a metà strada tra debito ed il capitale di rischio, vengono appena prima delle azioni nel caso di default della banca, possono anche essere perpetual, le loro cedole possono essere sospese, posticipate ma anche annullate  per andare a rimpinguare il capitale primario della banca , a differenza delle azioni non  hanno diritto al voto. Essendo considerato capitale e non debito, lascio immaginare a voi il vantaggio che tali strumenti a differenza dei Senior, possono  avere per l’emittente nel momento in cui BCE impone costantemente patrimonializzazione e quindi CET1 agli istituti di credito.

Negli ultimi anni si è suddiviso il TIER per  distinguerli da capitale primario Tier1 e si è creato il Tier2 ed il Tier3 dove trovano evidenza appunto le obbligazioni ibride e quelle subordinate a seconda del loro grado di subordinazione, del quale parleremo  di seguito.

Ecco un Elenco dalla più sicura (senior garantita)  alla più rischiosa (obbligazione ibrida Tier 1) delle diverse categorie di obbligazioni:

  • Obbligazioni Senior Covered e Secured (dotati di garanzie reali)
  • Obbligazioni Senior (o unsecured)
  • Obbligazioni Subordinate Tier III (durate breve non utilizzate per far fronte alle perdite)
  • Obbligazioni Subordinate Lower Tier II (durate 10 anni – le cedole possono essere bloccate solo in caso di gravi insolvenze
  • Obbligazioni Subordinate Upper Tier II (durata min. 10 anni – cedole sospese ma prima o poi pagate al ritorno in utile, non sono capitalizzate
  • Obbligazioni Subordinate Tier 1 (dette anche Ibride) sono le subordinate più rischiose, a metà strada tra obbligazioni e azioni – La cedola può essere cancellata nei casi più gravi Il valore nominale può essere ridotto anche in assenza di fallimento

Ora per ringraziare chi ha avuto la pazienza di leggere fino a questo punto, vi voglio dare il mio punto di vista del perché del pullulare delle obbligaizoni subordinate, del perché molte sono finite nei portafogli dei risparmiatori quasi in maniera inconsapevole.

 

E per farlo uso lo stesso esempio utilizzato nel post del  29/12 e  che  prevedeva:

Patrimonio  e quindi Equity (Tier1)  per 10.500€ e impieghi ponderato per il rischio  per 128.000€ e quindi un Core Tier 1 Ratio dell’8,20%.

Ora se voglio che questo indice aumenti, e portarlo per esempio sopra il 10% ho due strade o aumento il Patrimonio o  miglioro la qualità degli impieghi o come soluzione estrema diminuisco gli impieghi ognuno di queste azioni ha vantaggi e svantaggi.

Partiamo dagli impieghidiminuirli significa avere comunque meno margini e quindi redditività, se non presta una Banca non guadagna, magari è patrimonializzata ma deve fare anche conto economico e non solo patrimonio.  Aumentare la qualità degli impieghi in un momento di recessione come l’attuale non è ne semplice ne scontato. Non ci resta allora che che aumentare il numeratore, il Tier1, l’equity e per fare ciò ho uno strumento l’aumento di capitale, ma questo ha notevoli costi per metterlo in piedi, e poi devi chiedere soldi al mercato e ad azionisti magari scontenti della gestione e della redditività attuale, devi svalutare le azioni di chi per anni ha creduto in te.  Non è semplice  in questo momento trovare risparmiatori e finanziatori affezionati  dopo il dissesto, le truffe e il risparmio tradito, ammenoche il prezzo non sia talmente da saldo, (svalutazioni del 70/80% vi dicono qualcosa?)

Ma se esistono  strumenti, non azioni, ma obbligazioni subordinate che comunque in qualche misura non sono considerati debiti ma capitale e se anche  questi  contribuiscono a formare il Tier (1-2-3) della Banca, in più non danno diritto di voto, e sono facilmente collocabili dal consulente , inoltre hanno il vantaggio di avere una scadenza e di pagare tra l’altro lauti interessi normalmente superiori ai rendimenti di mercato?

Alla Banca far sottoscrivre obbligazioni subordinate in termini di costo conviene  decisamente rispetto al fatto di mettere in piedi un oneroso e lungo aumento di capitale.

Supponi che in questo modo raccolgo per esempio 2.500€   li remunero a interessi  minori rispetto al rischio che incorporano, in fondo sono obbligazioni di una Banca, non si rischia nulla……… ecco il che il mio Tier 1 passa come d’incanto a un più politicamente corretto 10,16%

Frasi come:

  • Le obbligazioni non sono a rischio,non sono come le azioni Signora…..
  • Le obbligazioni a differenza delle azioni hanno una scadenza e non si rischia nulla  ammenochè la Banca non fallisca, ma ha mai visto o sentito una banca fallire?E se anche fosse è ovvio che interviene il governo, come è già successo in passato, non è interesse di nessuno far fallire una Banca, sarebbero maggiori i rischi dei vantaggi (ricordiamoci che dal 2016 c’è il Bail in)
  • Signora rischio zeroed interessi molto buoni in un momento in cui i  tassi sono ai minimi, i titoli di stato non rendono niente, è un opportunità che la nostra Banca riserva solo a i migliori clienti come lei ecco del perché l’ho chiamata per dare a lei per prima questa opportunità, a lei e a pochi privileggiati come lei.

Mai sentito prima d’ora  frasi come queste?

Lezione n° 1:

Quando il consulente della Banca ti chiama per proporti qualcosa fai l’opposto, ragiona in pieno spirito contrarian.

Il consulente è li per fare il tuo interesse o per seguire le indicazioni del management di turno

Ricordo momenti in cui l’indicazione era no obbligazioni e titoli di stato ma solo Fondi, Sicav, Gestioni Patrimoniali,  Prodotti Gestiti, il consulente ti chiamava per vendere ogni cosa che non fosse gestito per venderti prodotti più remunerativi, meglio se della casa (Pioneer, Eurizon, Ducato, Arca,etc etc.) o nei casi più spinti Unit Linked  (Unibonus, Unipension etc. etc.),

up front + redditività dei fondi + redditività del contenitore, più più più……..in questi casi la redditività schizzava,

Era il periodo del R.O.E,  le Banche dovevano fare utili per remunerare l’azionista, il management era magari pagato anche  con stock option sulla redditività di breve periodo.

Poi a distanza di anni  lo stesso consulente ti chiamava a casa perché le indicazioni erano: Liquidare le posizioni in  gestito  per fare raccolta direttaObbligazioni della Banca (prima senior e poi subordinate) è il periodo in cui c’era la rincorsa ad offrire interessi importanti sulla raccolta in conto corrente, è il periodo dei Time deposit, in questo caso l’obiettivo non è il R.O.E. e la redditività bensì fare patrimonio e CET1 perché la BCE te lo impone.

Arriverà a breve un altro periodo in cui lo stesso consulente ti chiamerà per smobilizzare le obbligazioni e prodotti di raccolta diretta , perché oltre a rendere poco si sono dimostrati pure a rischioc’è il bail in Signora, meglio non rischiare, le Banche non possono fallire ma non si sa mai…… e quindi l’indicazione sarà quella di ritornare su prodotti gestiti perché una volta salvate e sanate la banche, ripatrimonializzate con lacrime e sangue dei risparmiatori traditi,  è fondamentale ritornare all’utile , ed i gestito assolve bene a questo. Ed il giro ricomincia……

Ottimo, ci sta,  l’auspicio è che il gestito sia di qualità  ed al giusto prezzo (NO a  commissioni occulte e  caricamenti eccessivi, NO a FEE d’Ingresso e ad up front ingiustificati)  altra speranza è che per allora (non passerà molto) il risparmiatore sia più consapevole, meno beota, più formato ed informato  e che piuttosto che FIDARSI  dell’amico/parente bancario (tutti ne hanno uno) si AFFIDI a un professionista  serio e preparato, indipendente , pagato da l cliente e che fa solo ed unicamente l’interesse del cliente.

Scusate se non andato davvero tanto lungo, ma gli argomenti sviluppati  sono a mio avviso importanti e strutturali  il mio obiettivo è creare cultura ed educazione finanziaria,  informare al fine di  evitare che in futuro si debba sentir ancora  parlare di risparmio tradito e di investitori truffati.

VANZINI MAURO A (1)

 

In IMS aiutiamo le imprese a presentarsi meglio alle Banche. Sono Mauro Vanzini ed in IMS mi occupo del rapporto Banca-Impresa, mi piace definirmi Angelo Custode Finanziario, affianco l’Imprenditore ed il Risparmiatore nell’operatività  con gli Istituti  di Credito  sia per i esigenze personali che aziendali (gestione patrimoni, Nuova Finanza, Condizioni Economiche etc. etc)

Vi ringrazio come sempre per il riscontro che mi vorrete dare e per i consigli anche operativi su come impostare questi post affinchè siamo il più chiari e soprattutto utili possibili. Riamango a Vostra disposizione alla mia mail m.vanzini@ims.vr.it   alla quale potete mandarmi anche qualche vostra indicazioni su argomenti di vostro interesse che vi piacerebbe fossero da me trattati e/o comentati.