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Posted on 2 Lug 2017 in Articoli commentati, Asset Allocation, Consigli, Consulenza finanziaria, Educazione finanziaria, EFPA, Pianificazione finanziaria

P.I.R: Buoni ma non fatevi fregare

P.I.R: Buoni ma non fatevi fregare

Cosa sono i P.I.R – Piani Individuali di Risparmio

Strumenti  oramai noto ai più se non ancora a tutti.

In sintesi: I PIR  sono riservati alle persone fisiche. I piani individuali di risparmio, già presenti con successo all’estero già da molti  anni, sono uno strumento dedicato in particolare ai piccoli investitori. Ogni singolo PIR, che dev’essere mantenuto almeno 5 anni, non può superare i 30mila euro di investimento. E un singolo investitore non può superare i 150mila euro di investimento in piani individuali di risparmio. Devono investire per il 70% in aziende Italiane ed una parte in PMI non quotate. In cambio l’investitore otterrà un abbattimento di tutto il carico fiscale: in altri termini non pagherà tasse su capital gain, dividendi, successione e donazioni.

Detta cosi sembra un’agevolazione non da poco…

o-1E mentre scrivo vado con la mente alle mie prime esperienze  nel mondo finanziario, subito dopo la scuola ho fatto come tanti un’esperienza di produttore/commerciante diciamo venditore porta a porta per una nota compagnia di assicurazioni. All’epoca il risparmio fiscale su polizze vita miste rivalutabili era notevole. E quindi cosa accadeva? Semplicemente Che si vendeva il risparmio fiscale (sinceramente non ricordo quale fosse, ma era significativo) e le compagnie di assicurazioni che facevano? Semplicemente applicavano  caricamenti del 15 – 20% che di fatto azzeravano in toto il risparmio fiscale o quasi

E qui entra in campo l’Assistente Patrimoniale che è in me

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E mi sono chiesto vuoi vedere che dopo 30 anni la storia si ripete?

 

E nel mentre penso leggo un post dal blog di AdviseOnly

Guarda caso leggo di assimmetria informativa e di opacità di un mercato che sembra impossessarsi del beneficio fiscale che il legislatore ha attribuito al risparmiatore. Ma vah?

AdviseOnly fa uno studio accurato sul fenomeno e sul mercato dei PIR, nel loro sito potete trovare l’elenco aggiornato dei veicoli PIR oggi presenti sul mercato (Fondi-Polizze-ETF), nell’analisi  considerano le spese correnti e le commissioni di sottoscrizione ma non le commissioni di performance.

AdviseOnly  invita a negoziare le commissioni di sottoscrizione che essendo discrezionali potrebbero non essere applicate.

E’ stato evidenziato inoltre come su in investimento in PIR di 10.000€ in 5 anni, tra il prodotto migliore e quello peggiore ballano  anche oltre 2.000€.

Se parliamo di commissioni di performance verificate che si tratti di High Watermark senza reset periodico

Altri costi da valutare sono quelle relative alle commissioni di rimborso ed ai costi di negoziazione.

AdviseOnly ricorda come la normativa non prevede di aprire un rapporto ad hoc. Non fatevi circuire.

Il messaggio è NON fatevi FREGARE i  PIR sono buoni prodotti, perseguono una finalità importante ed interessante, sia per la piccola media impresa italiana che per i risparmiatori, ma vanno conosciuti, studiati, maneggiati con cura, o lo sapete fare o il consiglio è quello di affidarvi ad un Vero CONSULENTE Indipendente, Un Angelo Custode Finanziario un Assistente Patrimoniale

 

Sono Mauro Vanzini ed in IMS mi occupo del rapporto Banca e Impresa, mi piace definirmi un Angelo Custode Finanziario, un Assistente Patrimoniale. Affianco l’Imprenditore ed il Risparmiatore nell’operatività con gli Istituti di Credito sia per le esigenze personali che aziendali.